lunedì 29 dicembre 2008

Degenero



Sì, DEGENERO.
E' proprio questa la parola esatta, perchè è proprio questo che sta succedendo.
"Dopo quella storia è stato tutto un degenero". Io l'ho pensato e lui l'ha detto.

Il fatto è che se per un momento provo a mettere da parte tutto, rancore, rabbia, vecchi ricordi, isomma TUTTO... succede sempre qualcosa di brutto e quel tutto inizia, così, ad annebbiarmi la mente.
Vorrei di nuovo cedere, ritornare a fidarmi... ma la fiducia nè è gratuita nè si compra...
Vorrei lasciarmi alle spalle il resto e concedermi ancora un altro attimo di serenità... con lui... Non ci riesco!

La mia BlackSoul mi dice, giustamente, che è inutile aggiungere paletti laddove già ne esistono abbondantemente... Io intanto continuo a piantarne, non per volontà... forse per autodifesa.

Dopo quello stupido fraintendimento di cui ho parlato nel precedente post, mi sono bloccata.

Tra le tante altre cose, odio anche pormi dei limiti...
Sembrerebbe anche strano, ho appena scritto che pianto paletti continuamente.... ma è ancora più strano per una che, per sua natura, si è sempre abbandonata agli istinti.... (peggio degli animali!)

Non pretedo che qualcuno, leggendomi, mi capisca.... non mi sono capita manco io!!!

CONFUSIONEEE!!!!

martedì 23 dicembre 2008

Sfogo di fine anno

Odio i malintesi!
Odio i gesti, le parole e i pensieri fraintesi...
  • "Mi manchi!" NON significa "Non posso stare senza di te!"
  • "Questa situazione non mi fa stare bene" NON significa "Sto morendo"
  • "Se non ti va di sentirmi, vedermi, ecc ecc... dillo ora altrimenti poi è peggio!" NON significa "Se non ti va di vedermi, sentirmi,ecc ecc... dillo ora perchè altrimenti poi potrei tagliarmi le vene"
  • "Da parte mia ci sono la voglia e il bisogno di fidarmi, ma da sola non ce la posso fare" NON significa "Per fidarmi di te dobbiamo stare insieme"
  • "Ci tengo troppo a te per rinunciare a quel poco che c'è stato" NON significa ASSOLUTAMENTE che io sia INNAMORATA!
Chiarito ciò, consiglio ai cari OMINIDI (lungi da me voler generalizzare ed estendere il concetto a tutti, ma proprio tutti!), di aggiungere queste piccole e semplici regole al loro azz di "manuale"!

Cioè... ma perchè dev'essere per forza frainteso tutto?
Non che mi sia stato detto "Secondo me sei innamorata...", ma al 100% sono sicura che sia stato pensato...

TROVO SUPERFLUE CERTE PRECISAZIONI DEL TIPO "Non è il momento di fare certe discussioni"...
Il fatto che io ci resti male o che mi vengano dubbi quando leggo/sento/vedo e mi accorgo di certe cose, NON vuol dire che voglia "mettere le catene" a qualcuno, ma che piuttosto DESIDERO (non me lo aspetto nemmeno, semplicemente lo desidero!) RISPETTO!
E a casa mia il rispetto non si da soltanto alle persone con cui si sta insieme, ma a tutte... comprese quelle con cui ti senti da poco e con cui ti sei vista soltanto alcune volte!
Ma da quando in qua tutto questo può essere considerato COMPROMETTENTE o IMPEGNATIVO?

Detto ciò concludo affermano che:
nonostante io abbia un cuore che, come già sapete, funziona benissimo...
(SE NON SI FOSSE CAPITO)
NON SONO INNAMORATA!




AMO GLI ANIMALI... PERCHE' CONOSCO GLI UOMINI!

domenica 14 dicembre 2008

Primi segnali di cedimento...


Mi è bastato pochissimo....
Brevi momenti di tenerezza... La distanza... Poi qualche stupida incomprensione...
Speravo di essermi "atrofizzata" in qualche modo, invece ho capito che il cuore mi funziona benissimo...
E pensare che, a volte, mi convincevo di non averlo più...

Qualcuno riesce a farmi stare bene...

lunedì 17 novembre 2008

Uhm...


Devo fare una scelta.
Le "opzioni" sono due. Correrei un bel rischio con entrambe.
La questione è una: si è risvegliato un fantasmino (non il mio...).
Ora... Posso scegliere di portare avanti la conoscenza di una persona che mi fa stare bene, ma che ha concluso una storia importante da troppo poco tempo, con la paura che possa tornare sui suoi passi. Oppure posso scegliere di mettere le mani avanti e tagliare quel piccolo legame che si è creato.
Nel primo caso continuerei ad essere coerente con me stessa dato che, quando ho deciso di iniziare questa conoscenza, sapevo cos'aveva alle spalle la persona in questione.
Nel secondo, non saprò mai cosa mi aspetta e non starò benissimo, essendomi allontanata da una persona alla quale tengo molto.
In base ai suoi discorsi, penso che per me valga proprio la pena di andare avanti e di non lasciarmi intimidire da "certi accadimenti"... insomma dovrei staretranquilla, ma soprattutto dovrei fidarmi di lui.
In base al mio passato,invece, è meglio che inizi a correre a gambe levate!
Ma allora tanto varrebbe chiudersi in una campana di vetro (come dice la mia BlackSoul)...
Sono abituata a vivere al massimo le mie emozioni, vorrei continuare a farlo senza lasciarmi condizionare dalle vecchie storie... Non so se stavolta ci riesco...

Perchè dev'essere sempre tutto così complicato?

venerdì 14 novembre 2008

^__^


Forse le tenebre non sono calate...
Ma non voglio gridarlo troppo forte....

domenica 2 novembre 2008

[S]Comparsa!


Faccio la mia brevissima comparsa, dopo circa un mese...
Non so spiegare il motivo della mia assenza... Forse non ho un motivo o forse ne ho troppi... o forse non ho proprio voglia di spiegarlo... boh!

Intanto, però, ho cercato di lasciarmi i brutti pensieri alle spalle. A volte ci sono riuscita, a volte no e altre ancora ho avuto pensieri bellissimi...
Ho conosciuto una persona...
Una boccata d'aria fresca, uno spiraglino di luce...
Ma sono già calate le tenebre senza che il sole abbia avuto il tempo di sorgere...

Ora però devo ritornare a Catania...
A presto!

giovedì 2 ottobre 2008

SUBSONICA -Tutti i miei sbagli


Resto ancora in tema di musica e parole aggiungendo un pò dei miei soliti pensieri sconnessi, ma non solo.. anche un paio di dubbi esistenziali ('nnamo bene!)
Come scritto in un commento di un precedente post, a volte mi capita di voler dire tante cose e di non riuscirci a causa del mio disordine mentale. Non riesco a scrivere una sola frase che abbia un senso compiuto, così decido di far ricorso alla musica. Tanto io le parole mica le trovo...
In questi giorni non faccio che analizzare tutti gli eventi accaduti ultimamente. Sono troppi, in un tempo così breve e forse è proprio da questo che derivano la mia gran confusione e, devo ammetterlo, anche l'incoerenza dei miei pensieri sconnessi...


Tu sai difendermi e farmi male
ammazzarmi e ricominciare a prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli.
A caduta libera in cerca di uno schianto,
ma fintanto che sei qui posso dirmi vivo.
Tu affogando per respirare
nel giorno che sfugge
imparando anche a sanguinare
il tempo reale sei tu.
A difendermi e farmi male
sezionare la notte e il cuore
per sentirmi vivo in tutti i miei sbagli.
Non mi importa molto se niente è uguale a prima
le parole su di noi si dissolvono cosi.
Tu il mio orgoglio che può aspettare
e anche quando c'è più dolore
non trovo un rimpianto
non riesco ad arrendermi a tutti i miei sbagli.
Sei tutti i miei sbagli.

Gli sbagli servono.
In teoria, dopo la prima volta non dovremmo commetterne più, ma ho i miei dubbi in merito.
Quello che mi chiedo è piuttosto: può una persona essere "uno sbaglio", ma darci intanto la forza di andare avanti al punto che la sua sola presenza ci rende vivi? Può allo stesso tempo difenderci e farci male?
Poi l'orgoglio, a mio avviso, uno dei sentimenti più stupidi che possa esistere.
Eppure siamo capaci di tirarlo fuori quando non serve, e di contro metterlo da parte quando dovremmo invece tirar fuori le palle (scusate l'espressione poco felice, ma oggi mi sento particolarmente incacchiata ^^ )!

Mi vengono in mente tanti altri interrogativi...
Mah... questa canzone mi da molto da riflettere...

martedì 30 settembre 2008

The Crystal Ship



Prima che tu scivoli nell'incoscienza
mi piacerebbe avere un altro bacio...
Un altro bagliore di probabile delizia,
un altro bacio, un altro bacio
I giorni splendono pieni di dolore...
Rendimi parte della tua pioggia gentile,
il tempo in cui fuggisti era un tempo troppo insano...
Ci rincontreremo, ci rincontreremo...
Dimmi dove risiede la tua libertà...
Le strade sono lande che sfuggono alla morte,
rendimi libero dalla ragion per cui
Tu dovresti piangere, io dovrei volare!
La nave di cristallo si va riempiendo...
Un migliaio di ragazze,
un migliaio di incertezze sospese
Un milione di modi per impiegare il tempo
Quando si torna, ti scrivo.

lunedì 29 settembre 2008

Rimorso o rimpianto?


Rimorso: Il rimorso è un'emozione sperimentata da chi ritiene di aver tenuto azioni o comportamenti contrari al proprio codice morale. Il rimorso produce il senso di colpa.

Rimpianto: Il rimpianto è una sensazione di sconforto dovuta alla consapevolezza di non aver compiuto un'azione a distanza di un periodo, più o meno lungo.

Il rimpianto si differenzia dal rimorso in quanto nel rimpianto si ha senso di colpa per non aver compiuto una certa azione, quindi senza sapere l'esito, mentre nel rimorso si ha senso di colpa per aver compiuto un'azione, ma aver sbagliato.

Estratto da http://it.wikipedia.org/


Stamattina, avevo un motivo in più per rimuginare.

La mia notte insonne non mi ha di certo portato consiglio e pensando ai post precedenti e ai commenti ricevuti mi sono persa in uno dei miei tanti dubbi esistenziali: cosa fa più male, il rimorso o il rimpianto?

domenica 28 settembre 2008

Istinto e ragione

Noi conosciamo la verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. I princìpi si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con certezza, sebbene per differenti vie. Ed è altrettanto inutile e ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi princìpi, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle. Questa impotenza deve, dunque, servire solamente a umiliare la ragione, che vorrebbe tutto giudicare, e non a impugnare la nostra certezza, come se solo la ragione fosse capace d’istruirci. Piacesse a Dio che, all’opposto, non ne avessimo mai bisogno e conoscessimo ogni cosa per istinto e per sentimento! Ma la natura ci ha ricusato un tal dono; essa, per contro, ci ha dato solo pochissime cognizioni di questa specie; tutte le altre si possono acquistare solo per mezzo del ragionamento. Ecco perché coloro ai quali Dio ha dato la religione per sentimento del cuore sono ben fortunati e ben legittimamente persuasi. Ma a coloro che non l’hanno, noi possiamo darla solo per mezzo del ragionamento, in attesa che Dio la doni loro per sentimento del cuore: senza di che la fede è puramente umana, e inutile per la salvezza.
Blaise Pascal
Tante volte, troppe volte, sono stata rimproverata di essere tutta istinto e niente ragione.
Qualcuno è anche riuscito a farmene fare una colpa ed io, come una stupida, pensando di dovermi migliorare, ho cercato di cambiare. Questo cambiamento non è avvenuto ed io sono contenta così, perchè nonostante i miei sbagli riesco ancora a provare emozioni e se sbaglio è proprio perchè ne sono capace, ma soprattutto perchè so che tra la ragione, o meglio tra raziocinio e calcolo, c'è un filo troppo sottile, troppo debole, che tende a spezzarsi e ad unire le due cose! Preferisco inoltre tentare, non negarmi la sorpresa o il dispiacere di ciò che gli eventi futuri mi porteranno. Non voglio precludermi nulla e non voglio star ferma a ragionare mesi su una cosa, indecisa se farla/dirla o meno, rischiando oltretutto di perderla, e rimuginando in maniera a dir poco eccessiva su tutti gli effetti negativi che questa potrebbe avere.
Quando agisco di istinto o di cuore so che soffrirò molto, ma almeno avrò meno rimpianti. Quando agisco di testa invece ottengo "successi" materiali, ma che spesso sono in conflitto con le mie emozioni e io le mie emozioni vogli viverle, pur sapendo che molte cose andranno male, ma che qualcuna andrà anche bene.
Ho la consapevolezza in di non essere sempre tutta istinto, ma di avere un equilibrio che non mi permette di perdermi in inutili calcoli e non mi priva di dire/fare ciò che voglio o sento per paura che mi si rivoliti contro e facendo in modo che, se proprio qualcosa deve andar contro qualcuno, quel qualcuno sia un altro!
Bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro.
Andrè Gide

venerdì 26 settembre 2008

Piccolo sfogo


Due esami in meno, due pensieri in meno! A Catania non ho fatto che studiare, ho fatto due settimane da eremita, ma ne è valsa la pena visti i risultati. Ho anche evitato di vedere il tipo dello zecchino d'oro, di rispondergli al tel ecc fin quando dopo 2 settimane di stress continuo ed assoluto (mi ha bombardata di squilli e telefonate), mi ha mandato un sms chiedendomi spiegazioni. Evidentemente è troppo difficile capire che quando le persone mi stanno continuamente addosso e mi opprimono, io tendo ad allontanarmi. E' sbagliato? Non lo so, non penso proprio, ma dirgli che non mi interessava altro che un'amicizia, quella sera non gli è bastato. Poi ovviamente ha iniziato a lagnarsi con un paio di sms strappalacrime tanto per farmi sentire in colpa... di cosa poi non lo so, fatto sta che l'obiettivo è stato raggiunto!
Poi vabbè, tra un esame e l'altro ho anche avuto il tempo di ripensare a cose più o meno vecchie, ma anche di incazzarmi sempre per le solite apparizioni/sparizioni improvvise. Le persone scappano. Non affrontano le cose e scappano. Per pigrizia, paura o perchè, peggio ancora, sono incapaci di dire ciò che pensano.
Anche a me è capitato di scappare , ma solo perchè avevo bisogno di schiarirmi le idee e capire come comportarmi, quindi agire di conseguenza. L'ho sempre fatto!!! Invece noto che qui va di moda prima sparire e poi chiedere "Ma che fine hai fatto?Sei ancora viva?".
Qualcuno non ha ancora compreso l'importanza della parola in sè.
Si apre troppo spesso bocca inutilmente, ma quando si tratta di cose serie incombe un silenzio che di più fastidiosi non ce n'è.
So che non è sempre facile parlare di sè e dei propri pensieri, ma credo che sia più difficile andare a rislovere i casini e le incomprensioni che si creano dopo, proprio a causa dei silenzi, delle fughe, delle frasi a metà o delle risposte date per monosillabi (sì, no, forse...). Almeno poi bisognerebbe non lamentarsi delle libere interpretazioni altrui! Non si può aver sempre paura di dire ciò che si pensa e bisognerebbe avere di fronte qualcuno che ti faccia notare l'errore nel caso in cui il tuo pensiero sia errato, ma è vero che ci vuole fortuna anche nell'avere di fronte la persona giusta, quella che non ti giudica e che non si lasci prendere dall'orgoglio e da isterie varie.
Quante paranoie inutili si eviterebbero se si rispondesse in modo sincero, senza ripicche nè silenzi assoluti...
Tutto dipende dalla volontà di esprimersi o meno. Il tempo e gli avvenimenti fanno il resto, spesso aggiustano le cose, ma ancora più spesso fanno danni irreparabili e non resta che la delusione per un'incomprensione che non ti lascia nient'altro che l'amaro in bocca...

domenica 14 settembre 2008

Toccata e fuga(forzata!)


Sono tornata giovedì sera, ma non ho avuto nemmeno il tempo di grattarmi la testa (ovviamente non a causa dello studio eh!) Il fine settimana è andato abbastanza bene tra la festa per il 25° anniversario di nozze dei miei zii, serate com amici e una lunga notte in discoteca. Peccato essermi persa l'ultimo giorno di mare, dato che oggi ha pensato bene di piovere o quasi. Anche a Catania non è andata malissimo. Ho incontrato un vecchio amico e abbiam deciso di trascorrere una serata insieme. Tra un aperitivo, un panino e una partita a biliardo (naturalmente persa!) abbiamo chiccherato un pò. L'amico ha 29 anni, ma ho avuto l'impressione di aver a che fare con uno di 12... forse per i suoi (dis-)gusti musicali o altro, non so. Fatto sta che quando mi ha chiesto che musica ascoltassi e gli ho risposto "Per ora sono in fissa con I Doors, i Guns e i Led Zeppelin" Mi ha risposto " Ma scusa, hai dei gusti del cavolo! I Tokio Hotel non ti piacciono? ". Sono rimasta basita e quando ho continuato con gli artisti italiani, nominandogli De Andrè, Capossela e non mi ricordo chi altro.... LA CATASTROFE!!! Mi guarda storto, accende lo stereo in macchina e mi dice "Che schifo! Questa è musica" e per "questa" intendeva un "cantante" neo-melodico napoletano di cui ovviamente non ricordo il nome e ha cercato di convincermi ad apprezzare lui, i Sonhora e i Finley mi pare! La mia espressione era semplicemente inorridita, non ho saputo aprir bocca. Fortunatamente poi mi ha accompagnata a casa.

In ogni caso da domani riparto. Si ritorna alla solita routine,in attesa che inizino le lezioni. Insomma: riprendono gli impegni quotindiani e finisce davvero la pacchia! Direi che è ora di prendere i libri in mano, ma SERIAMENTE!!!

Che dire... attendo con ansia le vacanze di Natale!

lunedì 8 settembre 2008

Si ricomincia!

Torno a Catania per qualche giorno, ho un paio di robe da sistemare. A presto!